Archive for the Investire In Serbia Category


Belgrado tra tradizione e futuro – Fiera dell’edilizia

Dal  19 al 23 aprile di quest’anno si è tenuta nella capitale della Repubblica di Serbia la 43 ° Fiera dell’edilizia. Durante la fiera dell’edilizia di Belgrado si sono viste aziende leader di tutti i segmenti del settore edile di:  Serbia Bosnia e Erzegovina Croazia Slovenia Macedonia e di altri paesi quali: Austria Bulgaria Repubblica Ceca Italia Cina Ungheria Germania Polonia Romania Russia Turchia… Sotto gli auspici del Comune di Belgrado, e in collaborazione con la fiera dell’edilizia/costruzioni, l’organizzazione di “Interior Magazine”, ha gestito una interessantissima mostra.

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Tata Motors prenderà il posto della Fiat a Kragujevac?

A quanto pare la Volkswagen e Tata Motors Indiana stanno per entarre nella Fiat di Kragujevac La notizia di questi giorni è che la tedesca Volkswagen sembrerebbe sempre più vicina alla firma di un accordo con la più grande azienda automobilistica del subcontinente indiano, stiamo parlando di Tata Motors. Le due società hanno nel loro programma l’avvio di una produzione congiunta di una nuova piccola auto Low-cost, destinata principalmente al mercato indiano.

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Skyline Belgrado sarà costruito al posto dell’ex ministero degli Interni (bombardato nel 1999)

Il nuovo edificio “Skyline Belgrado” dove troveranno spazio sia location residenziali che di business verrà costruito al centro della capitale serba. Il sindaco Sinisa Mali insieme ad un rappresentante dell’investitore israeliano ha annunciato che l‘edificio sarà situato dove attualmente si trovano le rovine della sede dell’ex-Ministero degli interni, danneggiato durante i bombardamenti della NATO della Serbia nel 1999. Gli investitori di AFI Europa hanno detto che “Skyline Belgrado” sarà costituito da tre torri, come nella foto. Il progetto del valore di 200 milioni di euro vedrà lo Start dei lavori nell’agosto o settembre di quest’anno. L’edificio occuperà circa 68.000 metri quadrati. Il sindaco Mali di Sinisa ha affermato che: “il progetto ‘Skyline’ darà un nuovo impulso allo sviluppo dell’industria edilizia e rilancierà l’economia creando nuovi posti di lavoro”.

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Ma chi è Mohamed Alabbar il direttore/amministratore delle Eagle Hills ?

Chi sono le Eagle Hills? Chi è il suo misterioso direttore che trasformerà la faccia di Belgrado con il progetto Belgrade Waterfront? L’uomo che dovrebbe trasformare parte di Belgrado in una sorta di paradiso sulla Sava si chiama Mohamed Alabbar, proprietario della Eagle Hills che ha promesso al governo serbo di costruire altresì un futuristico parco dei divertimenti a Belgrado grande quattro volte Disneyland. Mohamed Alabbar sta trattando anche con l’Egitto per dare alla luce la nuova Cairo sul Nilo con un progetto gemello a quello di Belgrado, solo che in Egitto creerebbe una vera e propria nuova città con 5 milioni di abitanti. L’esposizione è firmata Eagle Hills, azienda leader di Mohammed Alabbar, figura espertissima del ramo immobiliare internazionale, lo stesso che a Dubai ha eretto Burj Khalifa, l’attuale edificio più alto del mondo: nello specifico la sua azienda è partner e finanziatrice dell’impresa, anche se nessun cittadino serbo è in grado di spiegare chi sia realmente coinvolto in questa faccenda (alla conferenza stampa di presentazione non era infatti presente alcun architetto e non è stato fatto alcun nome: inutile dire quanto tutto sia avvolto da parecchio mistero). In pratica si parla di una superficie di 90 ettari, dove sorgeranno: abitazioni, uffici, centro commerciale più grande dei Balcani, edifici scolastici, teatri, cliniche mediche, parchi giochi giardini, hotel di lusso porto riservato agli yacht. Il tutto sormontato da una spettacolare torre di 180 metri, la Belgrade Tower. Per costruirlo ci vorranno dai 5 ai 7 anni, e un investimento globale di poco inferiore ai tre miliardi di euro.   altre info sulle Eagle Hills https://www.belgradewaterfront.com/en/

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Serbia: Entro fine anno altre 13 aziende pubbliche saranno messe in vendita

La serbia è in vendita – le privatizzazioni proseguono Belgrado – da fonti riservate sono trapelate in questi giorni le notizie che a quanto sembra proseguono le privatizzazioni ed entro la fine dell’anno il governo della repubblica di Serbia potrebbe mettere in vendita altre 13 aziende di stato. Delle 174 aziende serbe ora in mano allo stato, ci sono alcune che sono sufficientemente attraenti per i potenziali acquirenti Lo rivela il quotidiano “Vecernje novosti”, citando fonti riservate. Secondo la stampa serba, fra le 13 aziende vi sarebbe la società per i trasporti Lasta e il Porto di Novi Sad. Sempre secondo il quotidiano, alla fine del 2015 vi erano 526 società pubbliche senza un acquirente privato. Da allora 236 di esse sono entrate in procedura fallimentare, mentre per altre 71 è stato sospeso il processo di vendita.

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“Italia & Serbia costruire insieme” 19 e 20 Ottobre 2016

BELGRADO, Serbia 19 – 20 ottobre 2016 – ITALY & SERBIA, BUILDING TOGETHER Il 19 e 20 ottobre 2016 a Belgrado l’ICE in collaborazione con: ANCE (Ass.Naz.Costruttori Edili) OICE (Ass. italiana Società ingegneria ed Architettura) la sua omologa serba: ACES (Association of Consulting Engineers of Serbia) ed il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Serbia, organizzano a favore del settore delle costruzioni, della progettazione e delle infrastrutture una missione imprenditoriale a Belgrado.

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Fabbrica Tessile – Tibet – Nuova apertura a Ćuprija

La Fabbrica Turca “Tibet moda” ha annunciato l’assunzione di 1.000 lavoratori nell’arco di 3 anni. La compagnias Turka ha investito sul territorioo 1.000.000. di euro Ćuprija / Serbia – Apre una nuova Fabbrica tessile Turca di moda “Tibet”. Alla presenza del primo ministro della repubblica Serba Aleksandar Vucic è stata aperta questa nuova realtà nel panorama della Repubblica di Serbia. Il primo ministro ha tagliato il nastro insieme ai proprietari della Tibet moda Burak Galip Akkurt e Melih Tengul e il Presidente del comune di Ćuprija Ninoslav Eric e l’ambasciatore della Turchia in Serbia Mehmedom Kemal Bozajem. Tutti insieme poi hanno visitato l’impianto di produzione e parlato con i dipendenti. È previsto che nel primo anno la fabbrica occupi  250 lavoratori, per poi nel secondo anno passare a 600 dipendenti e 1.000 dipendenti nel terzo di attività.

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Nuova Centrale Biogas – La danese Bigadan nè costruirà una a Plandištu

Serbia e Biogas nuova centrale in costruzione. La danese “Bigadan”, che costruisce centrali a biogas in tutto il mondo, è interessata a costruire una struttura a Plandištu, dove potrebbe essere utilizzato come fonte di energia i rifiuti generati dall’industria della carne “Heidelbergensis”. In quell’occasione, i rappresentanti delle due aziende hanno incontrato a Plandištu,il Segretario della provincia delle amministrazioni locali e i funzionari comunali Ognjen B,  la realizzazione del progetto di particolare importanza per la realtà locale. Vladimir Nedeljković, rappresentante di “Bigadana”,  ha dichiarato che  per loro heidelbergensis è molto interessante, perché i rifiuti provenienti dall’industria delle carni provenienti da allevamenti può essere considerata come la migliore fonte di ‘energia per gli impianti di biogas. Il rapresentante Inoltre, ha espresso il sincero desiderio di raggiungere rapidamente gli obbiettivi di cooperazione,  l’azienda ha già costruito 45 centrali a biogas in 15 paesi in tutto il mondo.  

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FMI – Serbia in ripresa economica in forte accellerazione

Serbia: FMI Fondo monetario internazionale, ripresa economica del paese in fase di accelerazione La prospettiva macroeconomica è positiva ma vi sono sempre dei rischi, sia dal punto di vista interno che guardando al contesto estero… La Serbia registra comunque dei risultati positivi e un’accelerazione nella ripresa dell’economia nazionale. E’ questa la valutazione di James Roaf, capo della missione del Fondo monetario internazionale (Fmi) che ha compiuto le ultime revisioni dei conti pubblici di Belgrado. Secondo quanto riporta la stampa locale, Roaf ha osservato che i segnali sono in linea con l’attuazione del programma concordato fra Serbia e Fmi nel febbraio dello scorso anno. Il capomissione ha spiegato che il programma del governo prevede un ulteriore taglio al numero degli impiegati nel settore pubblico. Le ultime tendenze sul fronte dell’occupazione, inoltre, sono incoraggianti e vi è un aumento della fiducia da parte degli investitori e dei mercati.

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Camozzi investe in Serbia come Fiat

Il Gruppo Camozzi si prende La zona franca di Sabac e gli incentivi fiscali La società italiana “Camozzi” ha acquistato 7.000 metri quadrati nella zona franca della città di Sabac, a Sud-Ovest di Belgrado. Sabac, ha un area adibita a «zona franca» nel Nord Ovest della Serbia a poche decine di chilometri da Belgrado. Il Gruppo Camozzi ha fatto una manovra simile a quella messa in campo qualche anno prima dalla società Fiat (FAS) che si trasferì a Kragujevac nella zona franca per pagare meno tasse e accedere agli incentivi fiscali. In questa cittadina dei Balcani (poco più di 122mila abitanti) che si stanno concentrando i recenti investimenti del gruppo Camozzi. Le ragioni sono molteplici: l’area industriale possiede moderne infrastrutture; offre agli stranieri che investono agevolazioni fiscali e procedure amministrative semplificate; in quest’area si stanno insediando multinazionali tedesche e giapponesi. La “Camozzi” è leader nella produzione di componenti per l’automazione pneumatica, con una tradizione di oltre 50 anni e con uffici di rappresentanza in oltre 70 paesi in tutto il mondo, dove impiega più di 2.300 lavoratori.

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