Archive for the Delocalizzazione Category


Italia-Serbia – Vucic a Roma il 25 luglio

Il presidente Vucic a colloquio con il presidente Mattarella e premier Gentiloni E’ notizia di questi gironi che il presidente serbo Aleksandar Vucic effettuera’ una visita in Italia il 25 luglio prossimo. Come riferisce la Tanjug, che cita quali fonti della presidenza a Belgrado, al centro dei colloqui che Vucic avra’ con il presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e con il primo ministro italiano Paolo Gentiloni, vi saranno: lo stato delle relazioni bilaterali la collaborazione economica il sostegno dell’Italia al processo di integrazione europea della Serbia. La visita a Roma, così scrive la Tanjug, sara’ l’ultima tappa di un lungo giro internazionale che portera’ nei prossimi giorni il neopresidente serbo anche a Istanbul, Salonicco, Bruxelles e Washington.

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Fabbrica Tessile – Tibet – Nuova apertura a Ćuprija

La Fabbrica Turca “Tibet moda” ha annunciato l’assunzione di 1.000 lavoratori nell’arco di 3 anni. La compagnias Turka ha investito sul territorioo 1.000.000. di euro Ćuprija / Serbia – Apre una nuova Fabbrica tessile Turca di moda “Tibet”. Alla presenza del primo ministro della repubblica Serba Aleksandar Vucic è stata aperta questa nuova realtà nel panorama della Repubblica di Serbia. Il primo ministro ha tagliato il nastro insieme ai proprietari della Tibet moda Burak Galip Akkurt e Melih Tengul e il Presidente del comune di Ćuprija Ninoslav Eric e l’ambasciatore della Turchia in Serbia Mehmedom Kemal Bozajem. Tutti insieme poi hanno visitato l’impianto di produzione e parlato con i dipendenti. È previsto che nel primo anno la fabbrica occupi  250 lavoratori, per poi nel secondo anno passare a 600 dipendenti e 1.000 dipendenti nel terzo di attività.

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Camozzi investe in Serbia come Fiat

Il Gruppo Camozzi si prende La zona franca di Sabac e gli incentivi fiscali La società italiana “Camozzi” ha acquistato 7.000 metri quadrati nella zona franca della città di Sabac, a Sud-Ovest di Belgrado. Sabac, ha un area adibita a «zona franca» nel Nord Ovest della Serbia a poche decine di chilometri da Belgrado. Il Gruppo Camozzi ha fatto una manovra simile a quella messa in campo qualche anno prima dalla società Fiat (FAS) che si trasferì a Kragujevac nella zona franca per pagare meno tasse e accedere agli incentivi fiscali. In questa cittadina dei Balcani (poco più di 122mila abitanti) che si stanno concentrando i recenti investimenti del gruppo Camozzi. Le ragioni sono molteplici: l’area industriale possiede moderne infrastrutture; offre agli stranieri che investono agevolazioni fiscali e procedure amministrative semplificate; in quest’area si stanno insediando multinazionali tedesche e giapponesi. La “Camozzi” è leader nella produzione di componenti per l’automazione pneumatica, con una tradizione di oltre 50 anni e con uffici di rappresentanza in oltre 70 paesi in tutto il mondo, dove impiega più di 2.300 lavoratori.

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Italia e Serbia insieme per lo sviluppo tecnologico

Serbia e Italia sviluppano la collaborazione tecnologica E’ stato stipulato il Secondo programma esecutivo sulla cooperazione scientifica e tecnologica tra la Repubblica di Serbia e la Repubblica Italiana, che prevede il miglioramento della collaborazione in questi settori nel periodo dal 2016 al 2018. Il programa è stato firmato da parte del Ministro dell’educazione, della scienza e dello sviluppo tecnologico, Srdjan Verbiac e dall’ambasciatore d’Italia, Giuseppe Manzo. Riccordando che ambedue i paesi utilizzano i fondi europei, il ministro Verbic nell’intervista ha detto che servono più iniziative comuni da presentare di fronte alla Commissione europea per ottenere più fondi per le ricerche all’interno del programa Horizont 2020.

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La delocalizzazione delle imprese italiane

Quante aziende Italiane hanno delocalizzato in Serbia? Moltissime aziende grandi e piccole a causa della crisi e delle tasse e dei costi di gestione esistenti in Italia sono andate a fare fortuna e hanno delocalizzato le loro produzioni in Serbia. Qui noi ve ne elencheremo alcune perchè la mappa è molto più ampia Da Fiat a Benetton, passando per Geox e Magneti Marelli. Ecco una mappa approssimativa delle attività spostate all’estero da alcuni grandi gruppi italiani ed esteri  

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Ditre Italia attiva la delocalizzazione produttiva in Serbia

La Ditre Italia  parte alla conquista della zona franca di Vranje La Ditre Italia che produce salotti nella provincia di Treviso è in procinto di delocalizzare aprire propri stabilimenti produttivi nella zona franca di Vranje, in Serbia. La società DitreItalia vanta un’esperienza pluridecennale nel settore dell’imbottito. Dagli esordi, con la fondazione nel 1976 per opera dei fratelli De Marchi, all’epoca terzisti, dello stabilimento di San Martino di Colle Umberto, il costante miglioramento delle performance imprenditoriali ha portato l’attività a crescere rapidamente, passando da una dimensione artigianale a quella dell’azienda attuale. La Ditre Italia, mobilificio con sede a Cordignano (Treviso) ha deciso di delocalizzare la produzione in Serbia.

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2016 – Perchè delocalizzare in Serbia?

Delocalizzare o non delocalizzare? Questo è il problema. Perche rimanere in italia e sostenere costi di gestione e tasse e burocrazia incredibili, quando puoi delocalizzare tranquillamente a 500 km dall’Italia (Trieste) e impiantare una azienda produttiva con gli stessi costi che avevano gli imprenditori in Cina 20 anni fa? Delocalizzare in Serbia conviene? Molti imprenditori si fanno questa domanda e la risposta è SI!!! Perchè conviene delocalizzare in Serbia nel 2016? Le motivazioni che portano a delocalizzare un attività produttiva in serbia sono molteplici: La tassazione nel paese è pari al 15% sugli utili d’impresa Il paese è in forte crescita e gode di una buona stabilità sia economica che politica ed ha un aggressivo piano di sviluppo per il 2016 Si trova personale qualificato e ben istruito multilingua /italiano/inglese Ci sono incentivi in danaro governativi per chi assume sopra i 50 dipendenti Ci sono incentivi fiscali governativi per chi si insedia e assume sul territorio serbo L’investitore straniero può investire a aprire un azienda anche se non è residente nel paese. Le zone franche del paese (dove non si paga IVA e si produce in esenzione dazi) sono state portate da 7 a 13 in tutto il paese. I comuni sono fortemente interessati politicamente a sostenere le imprese che si insediano nei loro territori con aiuti di vario genere (terreni, capannoni etc.. ). Esistono linee di finanziamento che sostengono le imprese italiane che decidono di trasferirsi all’estero. I costi gestionali d’esercizio sono tra i più bassi d’Europa e la mano d’opera costa meno che in Cina.   Keywords: Description: Belgrado News Belgrado, il 12 gennaio 2016 – Il presidente del Governo della Repubblica di Serbia Aleksandar Vucic ha dichiarato oggi che la costruzione del progetto Belgrado sull’acqua contribuirà notevolmente alla crescita del PIL, all’aumento della totale industria edile, ma anche delle capacità e possibilità delle nostre compagnie edili. Durante la visita ai lavori sulla realizzazione di quel progetto, Vucic ha stimato che Belgrado sull’acqua sarà uno dei posti più attraenti in Europa, specie se si considera la sicurezza che il nostro paese offre. Passeggiando al Lungofiume Sava fino al sito della costruzione delle prime due torri di condominio, lui ha annunciato che i lavori sulla grande torre nell’ambito di questo progetto cominceranno già alla fine del gennaio, stimando che i lavori si stanno svolgendo bene. Belgrado sarà molto diversa, non solo per quanto all’offerta turistica, ma anche nel senso delle nuove imprese edili, della cultura e la tradizione. Vucic ha inoltre detto che nei prossimi tre mesi la Stazione dei pullman Lasta sarà trasferita nel quartiere Blok 42 a Novi Beograd, mentre in questo anno comincerà anche la grande ricostruzione delle facciate in via Kosancicev Venac. Secondo le sue parole, la Città di Belgrado e la Repubblica insieme completeranno 40 facciate, sarà ordinato lo spazio che porta al parco Kalemegdan, e che anche gli stranieri capiranno perché la città si chiama proprio Belgrado. Delocalizzare Il fenomeno va inserito nell’ambito del commercio internazionale che, sebbene strettamente legato alla società moderna, trova […]

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Delocalizzare in Serbia? A Kragujevac è un vero affare!!!

Perchè Delocalizzare in Serbia? Perchè ti danno la terra gratis, esenzioni fiscali e contributi per ogni dipendente che assumi. Perchè dovresti internazionalizzare la produzione e aprire una azienda in Serbia? Indipendentemente da quello che dicono i propugnatori delle notizie Positive… o di quelli che dicono che “va tutto male”, la realtà è che la crisi si fa sempre più forte e le tasse non accennano a diminuire, questo è uno dei 100 motivi motivi per internazionalizzare subito e ricominciare a fare profitti. Molte aziende Italiane hanno chiuso in passato e chiuderanno in futuro perchè è a loro sconosciuta la possibilità di internazionalizzare la produzione e guadagnare aumentando il differenziale tra costi di produzione e vendita dei loro prodotti sul mercato interno e sul mercato internazionale. Contrariamente a quanto si può immaginare (e molte aziende lo hanno compreso), internazionalizzare la produzione oltre essere un ottima strategia aziendale, per diverse aziende Italiane si sta dimostrando un ottima soluzione per rimanere in vita con le loro sedi in Italia. Molte aziende Italiane sono state “lungimiranti e astute” ed hanno seguito la strada dell’Internazionalizzazione  e hanno approfittato degli incentivi che da più parti arrivano a chi imprende all’estero, lo stesso governo serbo offre a chi investe sul suo territorio diversi incentivi fiscali e in conto capitale.

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