Qual’è il costo della vita in Serbia?

Il costo della vita in serbia è molto Basso. Per chi desidera vivere all estero con pochi soldi la Serbia può rivelarsi un ottimo paese dove stare.

La vita da queste parti, nonostante gli evidenti avanzamenti, è ancora molto dura, qui si vive ancora di necessario, il superfluo è ancora al di là da venire, anche perché la maggior parte non può permetterselo.costo-della-vita-in-serbia

Per chi viene dall’estero e ha una pensione occidentale in Euro il paese offre delle grosse gratificazioni.

Vi si può vivere veramente con poco.

Un pensionato Italiano che ha deciso di vivere all’estero, può vivere tranquillamente e discretamente in Serbia con 500 euro.

La Republica di Serbia sta vivendo in questo momento una grande rispresa economica ma il paese è ancora povero e in certe località si può comperare una Villetta con soli 15.000€.

Un interessante sito internet dove puoi trovare comparazioni del costo della vita in Serbia e ti puoi fare un idea è:

http://www.numbeo.com/cost-of-living/country_result.jsp?country=Serbia&displayCurrency=EUR

Per chi invece ha uno stipendio Serbo, la vita costa molto cara e l’inflazione anche se non più iper- come negli anni 90 – è ancora molto alta.

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FMI – Serbia in ripresa economica in forte accellerazione

Serbia: FMI Fondo monetario internazionale, ripresa economica del paese in fase di accelerazione

fondo-monetario-internazionale-fmiLa prospettiva macroeconomica è positiva ma vi sono sempre dei rischi, sia dal punto di vista interno che guardando al contesto estero…

La Serbia registra comunque dei risultati positivi e un’accelerazione nella ripresa dell’economia nazionale.

E’ questa la valutazione di James Roaf, capo della missione del Fondo monetario internazionale (Fmi) che ha compiuto le ultime revisioni dei conti pubblici di Belgrado.

Secondo quanto riporta la stampa locale, Roaf ha osservato che i segnali sono in linea con l’attuazione del programma concordato fra Serbia e Fmi nel febbraio dello scorso anno.

Il capomissione ha spiegato che il programma del governo prevede un ulteriore taglio al numero degli impiegati nel settore pubblico.

Le ultime tendenze sul fronte dell’occupazione, inoltre, sono incoraggianti e vi è un aumento della fiducia da parte degli investitori e dei mercati.

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Energy Licence per la centrale eolica in Serbia della Fintel

La Fintel Energia ottiene l’Energy Licence per la centrale eolica in Serbia

La Fintel Energia ottiene l'Energy Licence per la centrale eolica in SerbiaLa controllata serba di Fintel Energia Group, Vetro Park Kula, ha ottenuto dal Ministero dell’Energia e delle Risorse Minerarie, l’Energy Licence per la centrale eolica da 9,9 MW sita in Kula, a circa 80 kilometri a nord-ovest di Belgrado.

L’Energy Licence, sancisce per la controllata di Fintel il diritto a percepire da subito una feed-in tariff di 93.6 Eur/MWh + CPI per i prossimi 12 anni ovvero fino al 27 settembre 2028.

L’impianto eolico di Kula, costituito da 3 turbine Vestas V117 da 3,3 MW ognuna è ad oggi l’unica centrale eolica funzionante ed incentivata secondo quanto previsto dalla nuova legge energetica ed è stato il primo impianto costruito da Fintel in Serbia.

L’impianto finanziato da Erste Bank Serbia attraverso un Project Financing è in grado di produrre circa 26 GWh di energia verde l’anno

La Cina investe sull’alta Velocità tra Belgrado e Budapest – Ferrovia d’oro

Parte il progetto Ferrovia ad alta velocità Belgrado Budapest?

treno-ad-alta-bvelocita-budapest-belgradoSi è tenuto venerdì 9 l’atteso incontro tra Cina, Ungheria e Serbia sul tema Ferrovia Alta Velocità tra Belgrado e Budapest.

L’ incontro ha come oggetto modernizzare e ricostruire la ferrovia da Belgrado a Budapest.
L’incontro, ha visto la partecipazione di Cina , Serbia e Ungheria nelle persone dei rispettivi paesi interessati allo sviluppo del progetto.
L‘incontro è stato presieduto dal ministro serbo per le costruzioni, trasporti e infrastrutture Zorana Mihajlovic, insieme alle delegazioni cinesi e ungherese, diretta da Wang Xiaotao,e il  vicedirettore dello sviluppo nazionale e Commissione per la riforma e ministro degli esteri Peter Szijjarto.
Sono stati creati dei gruppi di lavoro dove i tre paesi hanno lavorato per trovare punti di incontro e accordarsi sulle questioni tecniche e tecnologiche connesse con linee ferroviarie dell’ alta velocità.
La linea ferroviaria che collegherà in futuro Budapest con la capitale della Serbia Belgrado sarà progettata per consentire velocità fino a 200 km/h.
I disegni e i progetti  relativi alla ferrovia ad alta velocità che collegherà la capitale della Repubblica di Serbia con la capitale ungherese dovrebbero essere completati entro la fine di settembre.

Esenzione fiscale in Serbia- Raddoppiate le Zone Franche da 7 a 14 in soli 3 anni

Esenzione fiscale – La Serbia preme l’accelleratore della macchina e la crescita economica schizza in avanti.

free tax zone zona franca slobodna zona serbiaMa perchè una zona franca è così importante per l’economia e per gli investimenti? Semplice perchè in queste zone vige l’esenzione fiscale IVA e Dazi doganali.

In questi anni la Serbia grazie alle politiche in materia fiscale lanciate dai vari governi del paese sta vivendo una crescita economica impetuosa e rapidissima.

Sono moltissime le aziende (italiane) che arrivano dall’estero per insediarsi dentro e fuori le Zone Franche e avvantaggiarsi in un momento di crisi globale della Politica Fiscale della Repubblica di Serbia.

Le zone franche d’altronde ti danno la possiblità di godere di grandisismi vantaggi fiscali sia per le merci in entrata che sono esneti dai dazi oganali, quindi le aziende possono rifornirsi di materie prime senza dover sdoganare e pagare dazio e Iva , trasformare le merci e poi far ripartire il prodotto finito verso altri paesi.

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BANCHE EU BAIL-IN PROSEGUONO I FURTI AI RISPARMIATORI

BAIL-IN – Wall Strett ci guadagna e la Germania vuole che l’Italia ceda la sua sovranità

bail-in-prelievo-forzoso-fallimento-bancaNonostante il ministro Padoan qualche settimana fa abbia rassicurato mercati e risparmiatori, il timore del BAIL-IN ai danni dei risparmiatori e dei correntisti resta.

Comunque non è la prima volta che un governo mette le mani nelle tasche degli italiani, senza avvisarli. Ventiquattro anni fa l’esecutivo presieduto da Giuliano Amato eseguì uno scippo magistrale per l’epoca, fece il primo “Prelievo Forzoso” ai danni dei correntisti Italiani con la consueta collaborazione delle banche, togliendo il 6 per mille da tutti i conti di deposito detenuti negli istituti bancari.

Chiariamo, il Bail in, ovvero il meccanismo attuale studiato dall’Unione europea per far pagare ai correntisti i disastri di politici e dei banchieri nostrani e d’oltralpe, non è un prelievo forzoso sui conti, ma alla fine il risultato è sempre lo stesso: un furto in piena regola ai danni dei correntisti e azionisti delle banche.

Evita di correre rischi e fare la fine dei correntisti di MPS e Popolare di Vicenza e Banca Etruria, spostati subito in uno stato come la Serbia dove il rischio BAIL IN è inesistente.

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60 ° FIERA INTERNAZIONALE DELLA TECNICA – BELGRADO

In questo momento, si stanno svolgendo due Fiere molto importanti per le aziende Italiane nella Repubblica di Serbia, in due segmenti diversi.

Una è la Fiera dell’agricoltura di Novi Sad , l’altra è La Fiera della Tecnica di Belgrado.

In tutti e due questi segmenti di mercato è fondamentale aumentare le relazioni e gli affari per le aziende italiane in Serbia per sostenere la crescita e il progresso del Made in ITALY NEL MONDO.fiera della tecnica e del automazione e tecnologia belgrado serbia

LA FIERA INTERNAZIONALE DELLA TECNICA E delle realizzazioni tecniche, che si tiene dal  16-20 maggio il 2016 presso la Fiera di Belgrado, è una di queste occasioni. Tra le altre cose lo studio di consulenza Italia Serbia ha i suoi uffici proprio nella Fiera di Belgrado.

La Fiera Internazionale della Tecnologia e dei risultati tecnici è il più importante evento economico e tecnologico in Serbia e Sud-Est Europa. Questo Evento ha una grande influenza sul futuro sviluppo del settore nel paese e nella regione dei Balcani.

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Il Lato Oscuro del Fisco Italiano – La Tassazione inconsapevole

In Italia Paghi tasse e ne paghi tante, tantissime ma non te ne accorgi nemmeno.

tasse occulte in italiaIl lato oscuro delle tasse è come la tua ombra di notte: non la vedi se sei al buio.

E con il fisco in Italia succede la stessa cosa. Siamo nel buio assoluto. La maggioranza dei prelievi è invisibile, nascosta, occulta.

Il contribuente Italiano non si accorge nemmeno di versare denaro nelle casse dell’erario.

In Serbia invece Il fisco è trasparente, contrariamente a quello che accade in Italia dove le tasse hanno raggiunto il 67% annuo , in Serbia la tassazione è del 15% sugli utili e puoi scaricare quasi tutto.

Oggi in piena ricostruzione il paese sta vivendo una vivace crescita sia sul piano degli investimenti esteri che sviluppo economico a ritmi molto sostenuti.

Ma torniamo in Italia dove troviamo il fenomeno delle tasse invisibilmente occulte?

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Unicredit Focus sulla Serbia a Piacenza

Investire in Serbia è sempre più conveniente.

Anche Unicredit l’ha compreso infatti il gruppo bancario questo 11 maggio organizza a Piacenza il focus sulle imprese della Bulgaria, Serbia e Romania.

Unicredit organizza a Piacenza focus sulle imprese della Bulgaria, Serbia e Romania 09 maggio 2016 Sede Unione Commercianti    UniCredit, con il patrocinio della Camera di Commercio e l’Unione Commercianti di Piacenza, organizza l'International Forum Balcani Focus per le imprese su Bulgaria Serbia e Romania.  Mercoledì 11 Maggio 2016, ore 9 e 30, presso la sala riunioni dell’Unione Commercianti Piacenza Strada Bobbiese si terrà questa iniziativa organizzata dal Gruppo bancario, con il Patrocinio della Camera di Commercio e dell’Unione Commercianti di Piacenza.  Gli esperti incontrano i rappresentanti di numerose aziende locali nell’ambito di un appuntamento volto a fornire strumenti e conoscenze necessari per aprire la propria attività imprenditoriale a nuovi mercati. Un’opportunità in più per il rilancio del sistema produttivo locale.

UniCredit, insieme alla Camera di Commercio e l’Unione Commercianti di Piacenza, organizza l’International Forum Balcani Focus per le imprese su Bulgaria Serbia e Romania.

Questo Mercoledì 11 Maggio 2016, ore 9 e 30, presso la sala riunioni dell’Unione Commercianti Piacenza Strada Bobbiese si terrà questa iniziativa organizzata dal Gruppo bancario, con il Patrocinio della Camera di Commercio e dell’Unione Commercianti di Piacenza.

Gli esperti in internazionalizzazione incontrano i rappresentanti di numerose aziende locali nell’ambito di un appuntamento volto a fornire agli imprenditori strumenti e conoscenze necessari per aprire la propria attività imprenditoriale a nuovi mercati nell’Est europa.

Un’opportunità in più per il rilancio del sistema produttivo locale che da ben sperare per la ripresa delle aziende italiane che possono contare in special modo in Serbia di una legislazione favorevole e una tassazione pari al 15% sugli utili di impresa.

Che aspetti informati subito su come iniziare a guadagnare in Serbia.

2016 Italia sommersa dalle Tasse nella UE siamo i Primi per pressione Fiscale

L’Italia può vantare un grande primato siamo il primo paese per tassazione. Le tasse hanno raggiunto livelli incredibili! Che dovresti fare per salvarti?

Vieni in Serbia e investi in uno stato con tassazione al 15% sugli utili.

In Italia invece un’impresa italiana paga ogni anno il 64,8% dei profitti in tasse e contributi, perde 269 ore per gli adempimenti fiscali e spende 7.559 euro, per essere “in regola”.

Qual’è il risultato? l’Italia è prima per l’imposizione fiscale e ultima nell’indice della libertà fiscale misurato dal Centro Studi Impresalavoro.

tasse in Italia investi in serbia e sposta la tua societa

La graduatoria stilata dal centro studi riguarda 29 paesi europei, classificati in base a sei indicatori:

  • procedure ed ore per pagare le tasse (Italia sestultima),
  • total tax rate su imprese (ultima) e famiglie (sestultima),
  • costo per pagare le tasse (ultima),
  • pressione fiscale sul PIL (la settima peggiore),
  • variazione della pressione fiscale dal 2000 al 2014 (quartultima).

Lo vederebbe anche un cieco, i due indicatori peggiori per l’Italia sono il total tax rate sulle imprese, che misura la quota di profitti che una media azienda paga ogni anno allo stato sotto forma di tasse e contributi sociali, il costo per pagare le tasse, e poi per non farsi mancare nulla una sorta di tassa sulle tasse rappresentata dai costi delle procedure, e per finire il tempo necessario e relativo costo del personale, sostenuto sempre da una media azienda, per essere in regola con il Fisco.

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