Serbia: Entro fine anno altre 13 aziende pubbliche saranno messe in vendita

La serbia è in vendita – le privatizzazioni proseguono

Belgrado – da fonti riservate sono trapelate in questi giorni le notizie che a quanto sembra proseguono le privatizzazioni ed entro la fine dell’anno il governo della repubblica di Serbia potrebbe mettere in vendita altre 13 aziende di stato.

Delle 174 aziende serbe ora in mano allo stato, ci sono alcune che sono sufficientemente attraenti per i potenziali acquirenti

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Lo rivela il quotidiano “Vecernje novosti”, citando fonti riservate.

Secondo la stampa serba, fra le 13 aziende vi sarebbe la società per i trasporti Lasta e il Porto di Novi Sad.

Sempre secondo il quotidiano, alla fine del 2015 vi erano 526 società pubbliche senza un acquirente privato.

Da allora 236 di esse sono entrate in procedura fallimentare, mentre per altre 71 è stato sospeso il processo di vendita.

Entro la fine dell’anno quindi dovrebbero essere messe in vendita queste 13, e fra loro verrà “Inghiotta” anche “Luka Novi Sad”. Nel prossimo turno di privatizzazione, si stima che gli esperti troveranno in vendita anche le stazioni termali e diverse imprese pubbliche.

Il Ministero dell’economia spiega che tra i principali soggetti della privatizzazione, si sta arrivando all’implementazione per la vendita di:

  • Galenika,
  • RTB Bor
  • PKB Corporation
  • Petrolchimico
  • Pottery Barn
  • Hotel Slavija

Spetta al governo ora decidere in merito ai negoziati con l’unico candidato nella corsa per la partnership strategica con “Galenika”. Si tratterebbe di un consorzio di britannico-russo ”

Si tratterebbe di un consorzio di britannico-russo “Frontier-Petrovaks“.

Il consorzio ha offerto almeno 7 milioni di euro per una quota del 25% della società farmaceutica serba. Proprio come gli offerenti esclusi dalla gara, il consorzio prevede però il ridimensionamento del personale, che dagli attuali 1400 dipendenti verrebbe dimezzato a 700.

Il governo sarà in grado di prendere la decisione finale sulla “Fabbrica di Galenika”appena dopo la fine dei negoziati quando sicuramente si saprà se ha trovato un partner strategico per questa importante privatizzazione pubblica serba.

La Privatizzazione delle imprese pubbliche deve procedere con particolare cautela.

Prendere una decisione definitiva su di esso è preceduta da un’analisi dettagliata di tutti gli aspetti positivi e negativi in tal senso.

Tutte le società presenti nel portafoglio della privatizzazione pubblica ora, operano in base alla domanda di mercato e devono venire assolte alcune formalità relative agli obblighi dei creditori.

Inoltre, fatta eccezione per la “Resavice”, nessuna di queste aziende riceve alcun aiuto di stato.

Ljubomir Madzar, professore della facoltà di economia, dice che tutte queste aziende sono fortemente indebitate.

Le imprese hanno edifici e attrezzature. Ma se i debiti sono superiori ai beni che queste detengono, diveta un grosso problema vendere queste aziende.

Per quanto riguarda la privatizzazione dei complessi termali, il Ministero della Salute e il Ministero del Lavoro hanno programmato la privatizzazione di Geyser, Vranjske Banje e Bujanovac.

Tuttavia, la proprietà di queste terme non è chiara e il Fondo per le pensioni e la disabilità (Fondo PIO) e lo Stato hanno lasciato la decisione ai tribunali competenti.

D’altra parte, l’Industria Elettrica della Serbia (EPS) sta procedendo all’inventario di tutti i suoi beni, sebbene abbia dichiarato che ciò non ha alcuna relazione con una presunta vendita della società.

Resta il fatto che tutto in Serbia è in vendità e presto troveremo delle aziende molto interessanti sul mercato. Se ti interessa rimanere informato sulle opportunità della Privatizzazione compila subito il form.

 

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